2003
Gennaio, Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano
Architetture nel territorio, Canton Ticino 1970-2000
a cura di Cecilia Bolognesi
2002
Settembre, Abitare
Architetture ticinesi 1970-2000
a cura di Paolo Giaconia
Settembre, Rivista AL (Architetti lombardi) n.9
GUIDA ALLARCHITETTURA DEL CANTON TICINO
a cura di Paolo Giaconia
IDEA magazine.net
ARCHITETTURE NEL TERRITORIO. CANTON TICINO 1970-2000
di Gabriella Masiello
Luglio/agosto 2002, Area n. 63
Dal design alla cultura, il futuro on line
di Monica Bruzzone
Giugno 2002, Giornale del Popolo
Un'opera multimediale
L'architettura in un dischetto
Giugno 2002, Casabella
Primo titolo multimediale della Tarmac...
Maggio 2002, Pro Ticino
Trentanni di architetture in Ticino su CD-Rom
Innovativa guida di viaggio attraverso gli edifici più belli del Cantone
di Natascha Fioretti
Archimagazine
Architetture del Ticino, a cura della redazione
Tecnologos
A cura della redazione
März/April, Archithese 2.02
Nanni Baltzer
März 2002, Deutsche BauZeitschrift DBZ, 3-2002
Notebook muss mit
Februar 2002, Werk Bauen und Wohnen n. 1-2
Rezension
Februar 2002, Kunst + Architektur in der Schweiz n. 1
Hinweise auf neue Bücher und CD-ROM
Nanni Baltzer
3-9 febbraio 2002, Ticinosette
Architettura e virtuale
di Emanuela Burgazzoli
17 gennaio 2002, Corriere del Ticino
Architetture nel Cantone su CD
Redazione
2001
Mercoledì 5 dicembre 2001, Corriere del Ticino
Architetture in Ticino. Sei lustri in CD-Rom
Redazione
Mercoledì 5 dicembre 2001, La Regione Ticino
Costruzioni digitali
Redazione
Mercoledì 5 dicembre 2001, Giornale del Popolo
Architettura ticinese su CD-Rom
Redazione
Venerdì 30 novembre 2001, Corriere del Ticino
Trentanni di edifici in Ticino
di Simona Ostinelli
Ottobre 2001, Archi n. 5
Recensione
di Enrico Sassi
2000
8 maggio 2000, Corriere del Ticino
LArte nei CD-Rom
Quando la visita a musei o monumenti diventa una «passeggiata» virtuale
di Simona Ostinelli
8 maggio 2000, Corriere del Ticino
In viaggio nell'universo multimediale
La medicina e la storia dell'arte gli argomenti che suscitano il maggior interesse
di Stefano Vassere
4 maggio 2000, Corriere del Ticino
Möbius, guardando all'editoria del futuro
di Mara Dorizzi
3 maggio 2000, Azione
La maturità multimediale dell'internet
di Lorenzo De Carli
30 aprile - 6 maggio 2000, Il Caffè
Al Premio Möbius in lizza opere su supporti tradizionali e siti in rete
Redazione
19 aprile 2000, Corriere del Ticino
Oltre ai CD Rom, un premio quest'anno per i migliori indirizzi Internet
di E. R.
19 aprile 2000, Giornale del Popolo
Il premio Möbius naviga online
di Man. C.
19 aprile 2000, La Regione Ticino
Le nuove connessioni del "Möbius"
di Domenico Lungo

Gennaio ,Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano
Architetture nel territorio, Canton Ticino 1970-2000
a cura di Cecilia Bolognesi
Una bella gita attraverso trent'anni di architetture ticinesi diffuse in un territorio che ha saputo radunare con discrezione tante personalità ed esperienze di diversa matrice e pensiero fino a renderle riconoscibili come scuola o tendenza, giovandosi evidentemente di un momento storico favorevole. Del genere della guida, ne rappresenta i caratteri migliori: chiara, di facile consultazione, approfondita senza esagerare. Si propone sotto tre indici differenti: autore, edificio, luogo geografico. Una tripartizione utilissima come tutte le schede che accompagnano le singole voci relative ad architetto o architettura che sia, scritte ma anche ricche di disegni ed elaborati grafici riportati a spiegazione di architetture costruite.
Piacevolissime le passeggiate virtuali proposte all'interno o nelle vicinanze di alcuni edifici.Quattro brevissi saggi di K. Frampton, J.Gubler, R. Masiero, W. Oechslin illustrati anche da bibliografie sotto forma di immagini relative a testi fondativi e brevi interviste ai singoli autori completano con una panoramica di più ampio respiro un'opera encomiabile sia per lo spirito organizzativo con cui ha affrontato l'argomento (261 realizzazioni e 90 architetti) che per i risultati ottenuti.
http://www.arch2.polimi.it/Eventi/Libri/libriset.htm

Settembre, Abitare
Architetture ticinesi 1970-2000
È strutturato come una guida per un ipotetico viaggio di architettura il nuovo CD Rom Architetture nel territorio, Canton Ticino 1970-2000, a cura di Graziella Zannone Milan e Mercedes Daguerre per la casa editrice svizzera Tarmac. Una guida organizzata per luoghi e progettisti che, con una presentazione grafica accurata, semplice e di facile consultazione, permette di avvicinare le architetture ticinesi degli ultimi trentanni, in una carrellata di fotografie, disegni (piante e sezioni) e brevi spiegazioni

Rivista AL (Architetti lombardi) n.9 di settembre
GUIDA ALLARCHITETTURA DEL CANTON TICINO
a cura di Paolo Giaconia
Questa guida allarchitettura recente del Canton Ticino, su CD-ROM, presenta 261 realizzazioni di 90 architetti che nellarco dellultimmo trentennio hanno caratterizzato la produzione archittettonica locale. La consultazione avviene tramite due indici (autori e luoghi), attraverso laccesso diretto agli itinerari (personalizzabili e quindi rispondenti alle diverse esigenze degli utenti) o riferendosi a una timeline nella quale sono inseriti tutti gli edifici ordinati per funzione e anno di realizzazione. Altre due sezioni (critici e internet) sono sempre accessibili dalle pagine di consultazione.
Lopera si presenta come una guida di viaggio ragionata e le architetture presentate vengono indagate grazie allausilio di disegni, fotografie, biografie, bibliografie, dissertazioni e video con interviste a quattro noti critici dellarchitettura (Kenneth Frampton, Jacques Gubler, Roberto Masiero, Werner Oechslin) e a sette architetti ticinesi (Mario Botta, Mario Campi, Aurelio Galfetti, Fabio Reinhart, Flora Ruchat-Roncati, Luigi Snozzi, Livio Vacchini) che si sono distinti con opere di particolare valore; vengono inoltre proposte promenade architecturales in sette edifici particolarmente significativi.
Nella sezione delle opere presentate, le autrici Graziella Zannone Milan e Mercedes Daguerre arrivano a un inventario pluralistico di oggetti architettonici rappresentativi che, oltre al giudizio critico insito in qualsiasi scelta, permette di indagare quali siano stati gli edifici e chi siano stati i protagonisti dei vari approcci progettuali emergenti allinterno del variegato panorama contemporaneo ticinese, per poi proporre nuovi attori e possibili eredi della tradizione locale.

IDEA magazine.net
ARCHITETTURE NEL TERRITORIO. CANTON TICINO 1970-2000
di Gabriella Masiello
Negli ultimi trentanni, nel cuore dell'Europa, un sorprendente numero di realizzazioni sia private che pubbliche ha caratterizzato un territorio limitato - quello ticinese - segnando profondamente la storia contemporanea dellarchitettura.
Protagonisti di questa storia un gruppo di architetti "locali" di levatura internazionale - Mario Botta, Mario Campi, Aurelio Galfetti, Fabio Reinhart, Flora Ruchat, Luigi Snozzi, Livio Vacchini - che con la loro attività hanno contribuito in maniera determinante alla "resistenza" di un importante patrimonio morfologico evitando il processo di omologazione architettonica e territoriale riscontrabile nel medesimo arco temporale in molte regioni europee.
In un periodo in cui, soprattutto in Italia, si è assistito ad una generalizzata incapacità di valutare criticamente le situazioni specifiche reali, il Canton Ticino ha sperimentato come la "corrente razionalista ticinese" - riproponendo il progetto in quanto "elemento critico" e rivendicando per l'architetto il ruolo di organizzatore spaziale - fosse in grado di privilegiare "ciò che aspetta il luogo" contro "ciò che aspetta il cliente" impedendo la distruzione delle complessità e diversità dei luoghi e contribuendo piuttosto ad una ricostruzione critica delle relazioni tra diversi tessuti.
Per testimoniare questa felice stagione il CD-Rom Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970-2000 di Mercedes Daguerre e Graziella Zannone Milan, prodotto dalla Tarmac di Mendrisio, nasce con una doppia valenza di guida per viaggiare e strumento didattico per studenti, ricercatori e architetti.
Edito in 4 lingue (italiano, tedesco, inglese e francese), il CD raccoglie al suo interno complessivamente 261 edifici ed oltre 90 architetti che negli ultimi anni hanno contribuito ad arricchire e caratterizzare larchitettura locale, insieme a diversi ed importanti contributi critici (Kenneth Frampton, Jacques Gubler, Roberto Masiero e Werner Oechslin).
Disegni, fotografie, biografie, bibliografie, dissertazioni, video con interviste ai più illustri architetti ticinesi e le promenades architecturales in sette edifici particolarmente significativi costituiscono infine la ricchezza "nascosta" del CD Rom.
Un collegamento con il sito internet della casa editrice permette inoltre allutente aggiornamenti costanti.
http://www.ideamagazine.net/en/rep/rl0902.htm
http://www.ideamagazine.net/it/rep/rl0902.htm

Luglio/agosto 2002, Area n. 63,
Dal design alla cultura, il futuro on line
di Monica Bruzzone
Dalla vita domestica alla cultura, il futuro del quotidiano è destinato al confronto serrato con le tecnologie multimediali. Cominciando dalleditoria tradizionale che spesso integra le consuete opere cartacee con CD-ROM interattivi di nuova generazione, per arrivare al design degli oggetti di casa, elettrodomestici ed impianti tecnologici, per i quali si avverte crescente il bisogno di standard tecnologici mirati ad una gestione integrata della vita domestica.
Partiamo dalla cultura, dove il multimediale non è più un accessorio ma una nuova forma di comunicazione. Supporto privilegiato è il CD-ROM, che in una prima fase rappresentava una sorta di gadget virtuale da associare ad opere a stampa tradizionali, mentre ora sta diventando uno strumento di conoscenza autonomo ed indipendente. Una sfida al sapere del futuro, che leditore Svizzero Tarmac (www.tarmac.ch) ha già raccolto pubblicando il primo di quella che diventerà una collana di CD-ROM. Architetture nel territorio, Canton Ticino 1970-2000 è una guida virtuale concepita come un itinerario tra le architetture Ticinesi dagli anni Settanta ad oggi, che Mercedes Daguerre e Graziella Zannone Milan hanno concluseo dopo due anni di lavoro. Architetti contemporanei come Botta, Reichlin, Snozzi, Reinhart, Vacchini; architetture davvero degne di attenzione, molte delle quali non visitabili in quanto di proprietà privata, si possono studiare attraverso immagini, foto aeree del territorio e filmati delle interviste con i protagonisti. La versatilità dello strumento multimediale consente anche di scaricare e stampare tutti i testi, le cartografie e la bibliografia, nteragendo con lutente che può personalizzare la propria guida a seconda delle esigenze, per catturare un pubblico che va dai professionisti agli studenti.

Giugno 2002, Giornale del Popolo
Un'opera multimediale
L'architettura in un dischetto
"Architetture nel territorio, canton Ticino 1970-2000", la guida multimediale edita dalla Tarmac, verrà presentata alla libreria Hoepli di Milano mercoledì 12 giugno alle 18. Alla presentazione interverranno Graziella Zannone Milan, autrice dell'opera insieme a Mercedes Daguerre, l'arch. Mario Botta e Luca Molinari, collaboratore della Triennale milanese.
Edita in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese), l'opera si presenta quale guida di viaggio che attraverso fotografie, disegni, testi descrittivi, bibliografie, videointerviste interattive e "passeggiate architettoniche" illustra e propone diversi itinerari attraverso il territorio ticinese presentando e analizzando ben 260 realizzazioni di oltre novanta architetti che nell'arco degli ultimi trent'anni hanno caratterizzato la produzione architettonica locale. Nomi illustri del panorama architettonico ticinese nonché internazionale quali Mario Botta, Mario Campi, Aurelio Galfetti, Fabio Reinhart, Flora Ruchat-Roncati, Luigi Snozzi e Livio Vacchini insieme al contributo critico di personaggi di rilievo come Kenneth Frampton, Jacques Gubler, Roberto Masiero e Werner Oechslin caratterizzano l'intera opera rendendola un prodotto non solo moderno ma soprattutto di spessore e ricco di contenuti. "Architetture nel territorio" è dunque un viaggio attraverso l'Insubria ticinese e la sua architettura, ma vuol essere anche una ricerca approfondita e dettagliata di edifici e personaggi di una tendenza che ha segnato e qualificato in modo determinante e forte la storia dell'architettura ticinese di quegli anni, proponendone anche i possibili eredi, gli attori delle nuove tendenze.

Giugno 2002, Casabella
Primo titolo multimediale della Tarmac, la guida presenta le opere che nellarco dellultimo trentennlo hanno contraddistinto la produzione architettonica della Svizzera italiana. Seguendo i diversi itinerari geografici proposti o consultando le schede attraverso modalità differenziate (ordine alfabetico, cronologico o funzionale), il turista specializzato potrà delineare un percorso personalizzato, agile ed esauriente, in funzione dei propri interessi, e stampare immagini e testi in cinque lingue. La navigazione, semplificata dai diversi motori di ricerca, permette, inoltre, di visitare gli edifici più significativi attraverso promenades architecturales. Completano lopera video interattivi con interviste ad alcuni critici (Frampton, Gubler, Masiero, Oechslin) e ai più noti architetti ticinesi (Botta, Campi, Galfetti, Reinhart, Ruchat, Snozzi, Vaechini). Un approccio redazionale costruisce in questo modo una sorta di topografia esaustivamente documentata, che -si augurano le autrici- permetterà di ragionare e riflettere su questo laboratorio architettonico eterogeneo e frammentato, sui suoi limiti e potenzialità.

Maggio 2002, Pro Ticino
Trentanni di architetture in Ticino su CD-Rom
Innovativa guida di viaggio attraverso gli edifici più belli del Cantone
di Natascha Fioretti
Architetture nel territorio, lopera multimediale di architettura edita lo scorso anno dalla giovane casa editrice Tarmac SA di Mendrisio con il contributo di Pro Helvetia e Repubblica e Cantone del Ticino, ha fino ad oggi raccolto consensi dalla critica e dagli addetti al settore, i quali, hanno subito saputo coglierne loriginalità e la qualità. E proprio studenti, professori, ricercatori e professionisti, per chi non conosce da vicino il prodotto, possono in un primo momento sembrarne i soli destinatari e fruitori. In realtà la funzionalità, la facilità di lettura e la ricchezza di informazioni rendono il CD-ROM uno strumento di interesse e di utilità per tutti. In particolare per il pubblico ticinese che ha così loccasione di approfondire ed arricchire le conoscenze storiche e culturali relative al proprio paesaggio urbanistico ed architettonico.
Gli edifici costruiti negli ultimi trentanni, gli architetti che li hanno realizzati e i numerosi contributi critici a riguardo, prendono vita e forma attraverso le 6500 pagine elettroniche frutto della collaborazione dei due architetti Mercedes Daguerre e Graziella Zannone Milan.
Edito in 4 lingue (italiano, tedesco, inglese e francese), il CD raccoglie al suo interno complessivamente 261 edifici ed oltre 90 architetti che negli ultimi anni hanno contribuito ad arricchire e caratterizzare larchitettura locale, insieme a diversi ed importanti contributi critici.
Disegni, fotografie, biografie, bibliografie, dissertazioni, video con interviste ai più illustri architetti ticinesi e le promenades architecturales in sette edifici particolarmente significativi costituiscono poi la ricchezza nascosta del CD Rom. Basta cliccare sulle icone e sulle funzioni indicate ai lati della finestra e si entra nelluniverso virtuale dellarchitettura..
Laccesso alle informazioni e ai dati dellopera è intuitiva e semplice. È possibile infatti visionare il contenuto seguendo modalità e percorsi differenti. Si può iniziare dal nome dellarchitetto, dal nome delledificio oppure se si preferisce si può risalire ad entrambi consultando lindice dei luoghi.
E ancora, chi vuole ha la possibilità di personalizzare ed ottimizzare un particolare itinerario attraverso larchitettura ed i luoghi che la caratterizzano, adattandolo alle sue richieste .
Grazie alle cartine topografiche dellIstituto Federale di Topografia, lopera propone 11 itinerari possibili che suggeriscono al visitatore dei percorsi diversi e sempre nuovi per accedere e raggiungere virtualmente gli edifici di interesse.
Morfologia del territorio e vie daccesso configurate sullo schermo hanno lo scopo di dare una forma ed una consistenza a qualcosa che sulla carta non può essere trasmessa con la stessa efficacia e spessore ma soprattutto di stimolare chi guarda a realizzare fisicamente e realmente un itinerario esclusivamente virtuale che sebbene interessante non è la realtà.
Introduzione, interviste agli autori e ai critici, itinerari, schede degli edifici e degli autori fino alla timeline che illustra gli edifici ordinati per anno di costruzione e categoria, ogni cosa è curata nel dettaglio, sia a livello scientifico che grafico.
Premiata nellambito del PRIX MOEBIUS INTERNATIONAL DE LA COMMUNAUTE EUROPEENNE, Architetture nel territorio si rivela essere unopera multimediale multiforme che con semplicità permette di avvicinarsi ad una forma artistica che negli ultimi anni del novecento ha fortemente caratterizzato e delineato il nostro territorio arricchendo il patrimonio architettonico ticinese contemporaneo.
Storia dellarchitettura e spaccato della cultura ticinese degli ultimi 30 anni; sono argomenti che di certo non interessano solo professori ed esperti.
Architetture nel territorio, Architekutur im Gelände, Architecture in the territory, Architectures dans le territoire. Canton Ticino 1970-2000 è in vendita nelle librerie oppure on line al sito www.tarmac.ch al prezzo di 88.CHF (CD-Rom Mac/Win, I, E, D, F)

Archimagazine, a cura della redazione
Architetture del Ticino
Architetture nel territorio, 1970-2000
Opera multimediale che esplora il territorio ticinese
Lopera multimediale Architetture nel territorio, 1970-2000 edita dalla casa editrice Tarmac è una guida di viaggio attraverso il territorio ticinese e le sue opere architettoniche in 4 lingue (tedesco, inglese, francese e italiano). La guida presenta 261 realizzazioni di 90 architetti che, nellarco dellultimo trentennio, hanno caratterizzato la produzione architettonica locale. Di ogni progetto è possibile consultare e stampare immagini, relazione e bibliografia. Gli edifici più significativi sono visitabili con promenades architecturales realizzate con QuickTime VR. Completano lopera video interattivi con interviste ai critici e ai più illustri architetti ticinesi. Per facilitare la visita _ allegata una carta topografica con gli itinerari proposti. Il CD è stato ospite del Festival dellarchitettura in video tenutosi a Firenze e presentato al Salone del Libro di Torino il 18 maggio scorso. Un ulteriore ed importante presentazione è avvenuta il 12 giugno alla libreria Hoepli di Milano.
La ricchezza dei contenuti e dei temi proposti, la facilità di lettura così come la qualità grafica sono le prime ed essenziali caratteristiche che hanno dato modo allopera di essere apprezzata da un ampio pubblico caratterizzato in primo luogo da professori, studenti, studiosi e professionisti ma anche da coloro meno vicini al mondo dellarchitettura.
http://www.archimagazine.it/
http://www.archimagazine.com/lticino.htm

Tecnologos
A cura della redazione
E uscito il CD Rom Architetture del Ticino. Canton Ticino 1970-2000, edizioni Tarmac, Mendrisio, Svizzera, interessante opera multimediale che presenta oltre duecentocinquanta realizzazioni di novanta architetti locali, corredato di filmanti, eccellenti fotografie panoramiche attive, disegni e schede di approfondimento, il tutto corredato dalle riflessioni di quattro grandi storici Kenneth Frampton, Jacques Gubler, Roberto Masiero e Werner Oechslin.
Gli obiettivi dellopera, tutti raggiunti, sono stati lindagare geograficamente le architetture ticinesi che hanno segnato in modo determinante la storia dellarchitettura di quegli anni, secondo quanto scrivono le curatrici dellopera, raccontato come una completa e ragionata guida di viaggio
promenades architecturales in sette edifici particolarmente significativi.
http://www.tecnologos.it

März/April, Archithese 2.02
Nanni Baltzer
Lange musste man auf eine ausführliche Bestandesaufnahme der Architektur der italienischen Schweiz warten; nun haben die beiden Architektinnen Mercedes Daguerre und Graziella Zannone Milan und der junge, auf Multimediaprodukte spezia- lisierte Verlag Tarmac aus Mendrisio die Lücke gefüllt. Die Nachbarschaft zur Archi- tekturfakultät der jungen Tessiner Uni- versität hat das arnbitionierte LJnterneh- men motiviert.
Die vorliegende CD-ROM ist so an- gelegt, dass sie sowohl als kleines Nach- schlagewerk als auch als Architekturführer benützt werden kann. Einerseits sind am Computer auf knapp 6500 elektronischen Seiten Informationen über 90 Architekten und ihre 261 irn Tessin in den letzten dreissig Jahren erstellten Bauten abrufbar; anderseits können die Daten problemlos ausgedruckt und so zum individuell zu- sarnmengestellten Führer werden.
Bei der Konzipierung der viersprachigen CI) wurde stark von den Bedürfnissen
der zukünftigen Benutzer aus gedacht. Auf diese Weise ist unter dem deutschen Titel Architektur im Gelände ein agiles, einfach zu bedienendes Produkt entstanden. Schade ist, dass die Texte nicht mit der gleichen Sorgfalt bedacht wurden: Zu jedem Gebäude sind Bilder, zum Teil inter- aktive 360-Panoramen, eine kurze Beschreibung des Baus (meist durch den Architekten selbst), die Biografie des Archi- tekten sowie eine ausführliche Bibliografie abrufbar; technische Angaben, etwa zu Konstruktion oder Materialien der Bau- ten, fehlen hingegen weitgehend.
Eine vergnügliche Zugabe sind die Interviews rnit 1 1 ausgewählten Protagonisten - sieben Architekten: Mario Botta, Mario Campi, Aurelio Galfetti, Fabio Reinhart, Flora Ruchat-Roncati, Luigi Snozzi, Livio Vacchini, und vier Theoretikern: Kenneth Franipton, Jacques Gubler, Rober-to Masiero, Werner Oechslin -, die in Realzeit als Video angeschaut werden können. Die Transkription erscheint parallel in der gewählten Sprache.
Mercedes Daguerre, Graziella Zannone Milan, Architetture riel territorio - Architektur im Gelände - Architecture in the territory - Architectures dans le territoire: Canton Ticino 1970- 2000, Mendrisio, Tarmac 2001, ISBN 88-900700-0-5; CHF 88.- (CD-ROM: MAC und VVIN; Sprachen: 1, E, 1), F; mit Karte der Rundgänge; www.tarmac.ch; info@tarmac.ch)

März 2002, Deutsche BauZeitschrift DBZ, 3-2002
Notebook muss mit
Genau 261 im Tessin in den letzten 30 Jahren gebaute Architekturen auf 6500 elektronischen Seiten, dazu Videos und O-Ton, Biografien und der übliche "interaktive" Kram finden sich in dem auf eine Silberscheibe gepressten Architekturführer. Die Informationsmenge rechtfertig dann auch die Mitnahme des Notebooks ... was weniger wäre, als die gedruckte Version in 10 Bänden.

Februar 2002, Werk Bauen und Wohnen n. 1-2
Rezension
Februar 2002, Kunst + Architektur in der Schweiz n. 1
Hinweise auf neue Bücher und CD-ROM
Nanni Baltzer
Tessiner Architektur
Die vorliegende CD-ROM ist so angelegt, dass sie sowohl als kleines Nachschlagewerk wie auch als Architekturführer benützt werden kann: Einerseits sind am Computer auf knapp 6500 elektronischen Seiten Informationen über 90 Architekten und ihre 261 im Tessin in den letzten dreissig Jahren erstellten Bauten abrufbar. Anderseits können die Daten problemlos ausgedruckt und so zum individuell zusammengestellten Führer werden für eine Wanderung durch die Tessiner Architekturlandschaft. Lange musste man auf eine so ausführliche Bestandesaufnahme für die italienische Schweiz warten; nun haben die beiden Architektinnen Mercedes Daguerre und Graziella Zannone Milan und der junge, auf Multimediaprodukte spezialisierte Verlag Tarmac" aus Mendrisio die Lücke gefüllt. Die Nachbarschaft zur Architekturfakultät der jungen Tessiner Universität hat das ambitionierte Unternehmen motiviert. Bei der Konzipierung der viersprachigen CD wurde stark von den Bedürfnissen der zukünftigen Benutzer aus gedacht und so ist unter dem (auf deutsch leicht eigenartigen) Titel Architektur im Gelände" ein agiles, einfach zu bedienendes Produkt entstanden. Zu jedem Gebäude sind Bilder, zum Teil interaktive 360°-Panoramen, eine kurze Beschreibung des Baus (meist durch den Architekten selbst), die Biografie des Architekten sowie eine ausführliche Bibliografie abrufbar; technische Angaben, etwa zu Konstruktion oder Materialien der Bauten, fehlen hingegen weitgehend. Eine vergnügliche Zugabe sind die Interviews mit 11 ausgewählten Protagonisten (7 Architekten: Mario Botta, Mario Campi, Aurelio Galfetti, Fabio Reinhart, Flora Ruchat-Roncati, Luigi Snozzi, Livio Vacchini; 4 Theoretiker: Kenneth Frampton, Jacques Gubler, Roberto Masiero, Werner Oechslin), die in Realzeit als Video angeschaut werden können und zu denen parallel in der gewählten Sprache die Transkription erscheint.
Mercedes Daguerre, Graziella Zannone Milan: Architetture nel territorio Architektur im Gelände Architecture in the territory Architectures dans le territoire: Canton Ticino 1970-2000, Mendrisio: Tarmac 2001, ISBN 88-900700-0-5; CHF 88.- (CD-ROM: MAC und WIN; Sprachen: I,E,D,F; mit Karte der Rundgänge

3-9 febbraio 2002, Ticinosette
Architettura e virtuale
di Emanuela Burgazzoli
Il Ticino è anche terra darchitetti si sa. E ora "ARCHITETTURE NEL TERRITORIO, Canton Ticino 1970-2000", CD-Rom premiato alledizione 2000 del Premio Moëbius, colma una lacuna nella divulgazione del patrimonio architettonico contemporaneo.
1. Guida o manuale?
261 edifici, 90 progettisti, 58 minuti di interviste, 7 "passeggiate virtuali" (il tutto in 4 lingue): questo in cifre il nuovo strumento a disposizione di studenti, professionisti o semplicemente appassionati darchitettura. Il CD-Rom infatti, messo a punto da Mercedes Daguerre (redattrice di "Casa Bella" e professore allAccademia di architettura di Mendrisio?) e Graziella Zanon (architetto ed editrice di "Archi") e pubblicato dalla Tarmac, piccola ma attiva casa editrice multimediale con sede a Mendrisio è stato ufficialmente presentato allAccademia darchitettura il 5 dicembe scorso. Le due autrici ci tengono a sottolineare il duplice obiettivo del progetto: creare uno strumento di ricerca e documentazione adatto a studenti, ricercatori e professionisti del settore e nello stesso tempo realizzare una "guida di viaggio ragionata" per il grande pubblico associando rigore scientifico e immediatezza nella consultazione.
2. Ticino à la carte
Niente paura dunque se siete poco avvezzi alle nuove tecnologie e ai così detti prodotti multimediali. Entrare in un CD-Rom è come sfogliare un libro. Ma è il lettore a decidere le modalità di lettura. In questo caso le informazioni necessarie sono facilmente reperibili già dalla pagina daccoglienza: si può scegliere tra lindice degli autori o delle località o direttamente accedere agli itinerari sul territorio. E in caso di dubbi o momentanea perdita dorientamento su qualsiasi pagina vi troviate è sufficiente cliccare sul punto interrogativo e apparirà la "pagina daiuto" con lelenco delle funzioni disponibili.
La sezione "itinerari" costituisce certamente la parte più originale del CD-Rom: il territorio ticinese è diviso in cinque regioni nelle quali le autrici hanno pensato di tracciare per gli utenti-visitatori alcuni dei più significativi itinerari architettonici (il CD-Rom è venduto con una cartina del Canton Ticino). Scorrendo sulla cartina gli itinerari si metteranno in evidenza e le località interessate colorandosi di rosso indicheranno un link alle schede degli edifici da visitare. Un altro clic e avrete a disposizione fotografie dellinterno e dellesterno, la storia delledificio, la planimetria, la sua collocazione nella topografia cittadina. Ma non è tutto. La funzione "bloc-notes" permette di copiare su un virtuale blocco di appunti tutto il materiale utile a ulteriori approfondimenti: dai riferimenti bibliografici agli interventi critici, dai dati tecnici alla presentazione. Materiale che è possibile salvare come un normale file e stampare in ogni momento.
Ma la ricerca può partire anche dallindice delle località da cui si accede alle schede di ogni opera catalogata oppure dalla lista dei progettisti. Per ogni architetto anche in questo caso è stata redatta una scheda biobibliografica e attivati i link diretti alle schede degli edifici realizzati. E per sette nomi illustri una scheda particolare arricchita da unintervista filmata in lingua originale (la traduzione integrale del testo nella lingua scelta scorrerà a lato). E per completare il ritratto una carrellata di immagini di altre opere realizzate non in Ticino. Se si perde il filo è sufficiente ripercorrere il testo grazie alla ricerca per parole significative o fermare il filmato e farlo scorrere grazie a una barra a pie di pagina.
3. Cartoline virtuali
Insomma lo strumento ideale per spedire cartoline virtuali del paesaggio architettonico e urbanistico della nostra regione ad amici lontani. Il CD-Rom racchiude infatti sette passeggiate virtuali panoramiche realizzate con una tecnica particolare: con il puntatore del mouse è possibile infatti aggirarsi per Monte Carasso o scoprire il restauro del Castelgrande standosene seduti in poltrona. Grazie al procedimento detto "quick time virtual reality", un po come nei videogiochi, si ha limpressione di camminare in una cartolina tridimensionale. Su una parte dello schermo per aiutare il visitatore virtuale, come sempre, una provvidenziale piantina dei dintorni. Ma le autrici precisano che il "virtuale, la forma scelta, deve essere uno stimolo a scoprire il territorio nella sua realtà fisica, reale". Ecco perché al CD è acclusa una cartina geografica del Ticino.
4. Aggiornarsi
Ma cè di più. Se il limite dei CD-Rom è quello solitamente di essere strumenti staccati dalla realtà dinamica della Rete, un accorgimento permette ad " Architetture nel territorio " di integrare degli aggiornamenti grazie alla sezione "sito". Collegandosi ad Internet insomma si ha accesso direttamente al sito dellAccademia di architettura di Mendrisio e a eventuali nuove schede di catalogazione degli edifici, alla lista degli avvenimenti in calendario, e perché non - aggiungiamo noi al dibattito suscitato dallultimo progetto di Mario Botta (e si allude alla tanto odiata e amata pensilina TPL a Lugano)? Perché come ha ribadito il professor Kenneth Frampton è importante riproporre anche "tutto ciò che ha accompagnato la realizzazione di un progetto, i conflitti che ha suscitato tra gli addetti ai lavori, il prima e il dopo".
5. Architettura senza confini
È innegabile che un tale strumento costituisca un contributo importante alla catalogazione del patrimonio architettonico ticinese contemporaneo. E la sua vocazione di guida virtuale ne fa un potenziale biglietto da visita che potrebbe ben presto varcare i confini nazionali: i promotori del progetto infatti hanno confermato linteresse suscitato dal CD-Rom in vista di uneventuale diffusione nelle ambasciate svizzere allestero. Tra i probabili destinatari anche le facoltà di architettura della vicina penisola. Insomma non è difficile immaginare che sia sul piano scientifico sia su quello della promozione culturale "Architetture nel territorio" attirerà lattenzione dei nostri vicini affiancando idealmente unaltra iniziativa promossa dalla televisione nelle quattro regioni linguistiche, che recentemente ha realizzato e trasmesso una serie di ritratti "filmati" di archietti contemporaei svizzeri.

17 gennaio 2002, Corriere del Ticino
Architetture nel Cantone su CD
Redazione
Oggi alle 17, nellaula A-117 della Supsi a Trevano verrà presentata la guida di architettura su CD <Architetture nel territorio> Cantone Ticino 1970-2000, curata da Graziella Zannone Milan e Mercedes Daguerre, edito dalla casa editrice multimediale Tarmac di Mendrisio. Laccesso alle informazioni è organizzato da due indici ragionati. Per ogni edificio sono disponibili dati tecnici, nomi del collaboratori, relazione del progettista e una bibliografia completa. La guida presenta 261 realizzazioni di 90 architetti.

Mercoledì 5 dicembre 2001, Corriere del Ticino
Architetture in Ticino. Sei lustri in CD-Rom
Redazione
Un CD-Rom per conoscere la produzione architettonica ticinese negli ultimi sei lustri. Con il corredo d'una guida in formato tascabile. È la novità editoriale firmata da Mercedes Daguerre e Graziella Zannone Milan e prodotta dalla giovane casa editrice multimediale Tarmac di Mendrisio. Il gioiellino sarà presentato oggi , alle 18.30 nell'aula polivalente dellAccademia di Mendrisio. Con le autrici parteciperanno il critico Kenneth Frampton, Enrico Sassi nella veste di moderatore e Nanni Blatzer che introdurrà l'argomento. Altri appuntamenti sono in agenda alla Supsi e al Centro culturale Svizzero di Milano, come pure all'Ordine degli architetti di Como e Varese

Mercoledì 5 dicembre 2001, La Regione Ticino
Costruzioni digitali
Redazione
Mendrisio - Questa sera alle 18.30 presso lAula Polivalente dellAccademia verrà presentata la guida di architettura in Cd-Rom Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970-2000. Questa pubblicazione si presenta come un supporto indispensabile per chi vorrà visitare le opere architettoniche del nostro Cantone.

Mercoledì 5 dicembre 2001, Giornale del Popolo
Architettura ticinese su CD-Rom
Redazione
Una guida d'architettura CD~Rom. Il titolo? "Architetture nel territorio, Canton Ticino 1970-2OOO". Sarà presentata oggi dalle 18.30 nellAula polivalente dell'Accademia di Mendrisio. Si tratta di unopera innovativa per quanto riguarda il supporto scelto ossia il CD-Rom. Contiene dati di elevato valore scientifico presentati in una nuova forma. Pensando allimportante riconoscimento conseguito dalla corrente architettonica ticinese, in Svizzera e allestero, questa nuova pubblicazione diventerà presto uno strumento indispensabile per chi vorrà visitare le opere architettoniche del Canton Ticino.
Alla serata parteciperanno il critico Kenneth Frampton, Enrico Sassi in veste di moderatore, Nanni Baltzer che introdurrà l'argomento oltre alle autrici Mercedes Daguerre e Graziella Zannone Milan. A questa presentazione ne seguirà un'altra presso la SUPSI (in data ancora da definire) e altre ancora sono previste nel corso del 2002.

VenerdÌ 30 novembre 2001, Corriere del Ticino
Trentanni di edifici in Ticino
Da domani nelle librerie il cd-rom «Architetture nel territorio» unesaustiva guida di viaggio edita in quattro lingue.
di Simona Ostinelli
Quando venne presentato alledizione 2000 del Premio Möbius Multimedia Città di Lugano meritò una menzione speciale della giuria e suscitò linteresse di addetti ai lavori e appassionati. Da quellimportante traguardo (il Möbius è un concorso dedicato ai siti internet e ai cd-rom conosciuto a livello internazionale) è trascorso un anno è mezzo, che è stato speso dagli autori per completare, apportare modifiche e raffinare un prodotto che già presentava delle ottime credenziali. Stiamo parlando di Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970 - 2000, un cd-rom dedicato al periodo aureo dellarchitettura ticinese che sarà disponibile da domani nelle librerie del nostro cantone.
Lopera, realizzata da Graziella Zannone Milan e Mercedes Daguerre e prodotta dalla giovane casa editrice multimediale Tarmac di Mendrisio, si presenta come una novità assoluta nel multiforme panorama delleditoria artistica dedicata ai supporti multimediali. Rilegato in un elegante cofanetto con una cartina del Ticino in allegato, Architetture nel territorio nasce con una doppia valenza di guida per viaggiare e strumento didattico per studenti, ricercatori e architetti. Un lavoro scientifico e divulgativo che ha portato le autrici a selezionare 261 edifici (opere private e pubbliche, edifici restaurati, luoghi di culto e infrastrutture varie) di oltre 90 progettisti che, fra il 1970 e il 2000, hanno caratterizzato la produzione architettonica locale, con lo scopo di individuare i protagonisti, i comprimari e pure le nuove leve dellultimo trentennio.
Il prodotto si presenta molto curato sia a livello scientifico che grafico ed è composto da disegni, fotografie, biografie, bibliografie, interviste a critici ed architetti e promenades architecturales. Il primo dato da rilevare è la grande versatilità di un prodotto che, realizzato in quattro lingue, si rivolge ad un bacino internazionale di utenti potenziali. La consultazione dellopera, intuitiva e semplificata da diversi motori di ricerca, permette allutente di muoversi con agilità allinterno dei vari itinerari che vengono suggeriti o che è possibile personalizzare.
Ai percorsi vengono affiancate delle comode cartine dellIstituto federale di topografia, tramite le quali è facile raggiungere le varie schede degli edifici con tutti i dati relativi al fabbricato (dalla progettazione alla bibliografia). Oppure è possibile consultare immediatamente la tavola sinottica ed arrivare alledificio o alla scheda del progettista. Fra le sezioni di sicuro interesse, quella con i video con le sette interviste ai più noti architetti ticinesi (Mario Botta, Mario Campi, Aurelio Galfetti, Fabio Reinhard, Flora Ruchat, Luigi Snozzi e Livio Vacchini), accompagnate da altrettante promenades architecturales che guidano lo spettatore ad uninedita visita virtuale sui luoghi delle architetture. Oppure è possibile avere una visione dinsieme di tutto il periodo storico ascoltando i video interattivi con le opinioni di quattro critici internazionali (Kenneth Frampton, Jacques Gubler, Roberto Masiero e Werner Oechslin). Inoltre, un collegamento con il sito internet della casa editrice permette allutente aggiornamenti costanti.
Architetture nel territorio è in vendita nelle librerie del cantone o rivolgendosi direttamente alla casa editrice Tarmac di Mendrisio (telefonando al numero 646.67.40 o allindirizzo info@tarmac.ch). Il cd-rom verrà presentato mercoledí 5 dicembre (ore 18.00) nellAula polivalente dellAccademia di Mendrisio dalla ricercatrice Nanni Baltzer e moderato dal ricercatore e architetto Enrico Sassi. Alla tavola rotonda interverranno alcuni critici e architetti che hanno dato il loro contributo alla realizzazione dellopera.

Ottobre 2001, Archi n. 5
Recensione
di Enrico Sassi
Mercedes Daguerre; Graziella Zannone Milan. Architetture nel territorio - Architektur im Gelände - Architecture in the territory - Architectures dans le territoire - Canton Ticino 1970-2000. Tarmac Edizioni, Mendrisio, 2001 (CD-Rom , 14.7 x 21 cm, cartina con itinerari 40 x 69 cm)
Questo CD è una guida di architettura; attraverso 6'465 belle pagine elettroniche presenta 261 realizzazioni ticinesi di 90 architetti che hanno caratterizzato l'ultimo trentennio. E' l'ultimo prodotto della giovane casa editrice multimediale Tarmac, che si occupa principalmente di architettura; la guida "Architetture nel territorio" è stata presentata all'edizione 2000 del Prix Moebius International de la Communauté Europeenne, dove è stata insignita della menzione speciale. L'accesso alle informazioni è organizzato da due indici ragionati: ricerca per autore e per località; per ogni edificio è disponibile una "scheda edificio" contenente dati tecnici, nomi dei collaboratori, relazione del progettista e una bibliografia completa dei testi e degli articoli. Completano l'opera una serie di video interattivi con interviste realizzate dalle autrici a quattro critici - Kenneth Frampton, Jacques Gubler, Roberto Masiero, Werner Oechslin - e a sette architetti ticinesi: Mario Botta, Mario Campi, Aurelio Galfetti, Fabio Reinhart, Flora Ruchat-Roncati, Luigi Snozzi, Livio Vacchini. Durante la visione, a fianco della finestra che inquadra il video, scorre la trascrizione della relazione; sulla destra della colonna di testo le immagini si susseguono illustrando il contenuto dell'intervista. Al CD-Rom è allegata una cartina con gli itinerari per le visite e tutti i dati contenuti nel CD-Rom si possono esportare e stampare; i testi sono redatti in quattro lingue: italiano, tedesco, francese e inglese.

8 maggio 2000, Corriere del Ticino
LArte nei CD-Rom
Quando la visita a musei o monumenti diventa una «passeggiata» virtuale
di Simona Ostinelli
Se l'astronomo e matematico tedesco Möbius fosse ancora in vita, avrebbe guardato con sicuro interesse a questi colorati dischetti digitali che, grazie all'ausilio delle nuove tecnologie della comunicazione, offrono utili strumenti di approfondimento a varie categorie contenutistiche. Dalla comparsa sul mercato dei primi CD-Rom (1986) l'offerta si è notevolmente ampliata e, seppur con qualche problema di distribuzione, il mercato oggi è in continua espansione. Si ha tuttavia l'impressione che nell'editoria multimediale dedicata all'arte, l'offerta superi di gran lunga la domanda e che non sempre gli editori veglino sull'assoluta qualità dei prodotti proposti.
Fra i diciotto CD-Rom finalisti presentati al Premio Möbius, ve n'erano ben cinque dedicati all'arte e all'architettura, rivolti - nelle intenzioni degli autori - a molteplici e variegati utenti: da viaggiatori appassionati a professori universitari, da «turisti fai da te», a studenti impegnati, tutti dimentichi del vecchio «baedeker» e pronti a rivolgersi alle nuove tecnologie multimediali nel momento del bisogno.
La casa editrice Eventi Progetti Speciali di Bologna si è aggiudicata il nastro d'oro con un CD-Rom dedicato a L'abbazia di Santo Stefano, antico complesso monastico situato nel centro storico della città emiliana. Il compito degli autori nella ricostruzione multimediale del monastero non è stato assolutamente semplice: il Santo Stefano è costituito da un complesso di edifici sacri conosciuti anche col nome delle «Sette chiese», nessuno dei quali è dedicato al protomartire. La tradizione bononiense lo vuole edificato dal vescovo Petronio nel quinto secolo; successivi studi hanno permesso di datare la costruzione del corpus principale attorno al dodicesimo secolo. Il complesso architettonico è stato ricostruito tridimensionalmente con disegni e fotografie, permettendo così un'analisi interna ed esterna di ogni particolare del monumento. La schermata iniziale offre all'utente tre diverse possibilità: scegliendo l'opzione «spazio» si effettua la visita virtuale dell'intero complesso e soprattutto delle opere d'arte e delle reliquie custodite all'interno del museo. L'opzione «fede» mette invece a confronto la vita e l'esperienza religiosa dei monaci medievali con quella degli uomini di fede odierni che ancora abitano l'antico complesso. L'opzione «tempo» offre invece una griglia cronologica che raffronta la storia di Bologna con quella del Santo Stefano. Rendono ancora più piacevole il viaggio un glossario per i termini non conosciuti, le mappe per l'orientamento, un'intervista ai restauratori che hanno lavorato sulle opere conservate nel museo, alcune informazioni destinate al turista (trasporto e accoglimento) e un accompagnamento musicale che orchestra tutte le immagini.
Una menzione speciale è stata invece assegnata all'unico CD-Rom svizzero della categoria intitolato Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970-2000. Prodotto dalla Tarmac di Mendrisio, l'opera è stata realizzata da Graziella Milan e Mercedes Daguerre, entrambe architetti e ricercatrici, che hanno posto il giusto accento sul periodo aureo dell'architettura ticinese del Novecento. «Architetture nel territorio» si configura come una vera e propria guida destinata agli addetti ai lavori, professori o studenti. Gli edifici proposti sono duecentosessanta, indagati grazie all'ausilio di diverse foto, piante e planimetrie, che permettono il ritrovamento della costruzione nella località circostante.
Ogni edificio è dotato di una specifica scheda tecnica indicante l'identità del progetto, le ulteriori collaborazioni e un'utile bibliografia. Particolarmente interessanti appaiono le interviste a quattro noti critici dell'architettura contemporanea (Frampton, Masiero, Gübler e Öchselin) e a sette architetti che si sono distinti con opere di particolare valore. E se non fosse abbastanza, lo spettatore ha ancora la possibilità di compiere una passeggiata virtuale in sette località proposte, per toccare col mouse le località che ospitano gli edifici. (...)
La Rizzoli New Media ha invece presentato due CD-Rom dedicati ad importanti esposizioni che si sono tenute lo scorso anno a Stupinigi e a Venezia. I trionfi del Barocco consente un viaggio virtuale nelle capitali barocche europee: da Roma a Praga, da Versailles a Vienna, lo spettatore partecipante viene trascinato all'interno dei più importanti monumenti secenteschi e settecenteschi europei, decidendo se preferire il Baldacchino del Bernini in San Pietro o gli arredi di Franzisek Weiss in Sant'Egidio a Praga.
La stessa mobilità virtuale si ritrova in Il Rinascimento a Venezia, opera che si promette di mettere a confronto la situazione artistica rinascimentale veneziana con quella dei paesi dell'Europa del Nord. Ai più curiosi segnaliamo la possibilità di utilizzare la tecnica del superzoom per una raffinata esplorazione dei dipinti: è quindi possibile esaminare la folta barba di Albrecht Dürer nel celebre ritratto dell'Arbertina oppure tirare la coda del leone del «San Girolamo nello studio» di Antonello da Messina.
In occasione del Giubileo la I.M.T. di Milano, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del duomo, ha prodotto un CD-Rom dedicato alla storia della cattedrale meneghina e della sua città. Gli autori hanno prestato estrema attenzione alle vicissitudini della costruzione e del restauro dell'edificio, dall'anno della sua fondazione fino ai giorni nostri, senza tuttavia dimenticare un giusto corredo dedicato alla liturgia ambrosiana, alla storia della piazza e della città, alle opere e ai personaggi che hanno dato un contributo alla vita del duomo di Milano. La visita interattiva, in parte guidata dalla voce del Cardinal Martini, consente l'esplorazione di luoghi solitamente protetti da grate e cancellate, o comunque inaccessibili ad occhio nudo: dai gradini del ciborio del Duomo fino alle grandi vetrate della navate e dell'abside, ora perfettamente leggibili con l'aiuto dello zoom.

8 maggio 2000, Corriere del Ticino
In viaggio nell'universo multimediale
La medicina e la storia dell'arte gli argomenti che suscitano il maggior interesse
di Stefano Vassere
Si è conclusa nella serata di sabato al Palazzo dei Congressi l'edizione 2000 del «Premio Möbius Multimedia Città di Lugano» la quarta per l'esattezza. Il pomeriggio finale della rassegna, oltre al completamento del concorso dei siti Internet, nelle sezioni «Cultura, arti e lettere», «Giochi e intrattenimento» e «Media nel web», ha accolto due conferenze «d'onore» (Remigio Ratti e Carlo Sartori), offerte al pubblico nel periodo di riunione della giuria cd-rom e prima della comunicazione dei premi.
Diremo subito dei premiati delle due rassegne parallele. Per i cd-rom vincono: L'abbazia di Santo Stefano (Eventi Progetti Speciali, Bologna) nella sezione culturale; Interactive Medicine. Le patologie reumatiche: l'artrosi (Mediserve Publishing Company Napoli) nella sezione dedicata a scienza, tecnica e medicina; Frontiere della vita (dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma) nel settore di educazione e formazione permanente. Hanno ricevuto menzioni particolari altri tre prodotti: Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970- 2000 della Tarmac Sa di Mendrisio, Omnia Medicina della De Agostini Multimedia di Milano e l'Atlante svizzero dell'Ufficio federale di topografia di Berna. Per i siti Internet vincono nelle varie sezioni, Web Scuola Imprenditorialità giovanile online, Museo della Scienza di Milano, Liber Liber Vitaminic.it, MTV Italia.
Il premio ha trovato, dopo i primi anni di rodaggio, una sua «velocità di crociera» ormai consolidata. Anche la forma delle presentazioni brevi, di quindici- venti minuti per prodotto con discussione aperta anche al pubblico, sembra essere stata fin dall'inizio una buona scelta. In genere il milieu abbastanza raccolto della manifestazione permette di vivere continuamente a stretto contatto con produttori, autori ed editori, incrementando ulteriormente le occasioni di scambio di osservazioni sulle tematiche in generale e sulle applicazioni in concorso in particolare. È uno dei vantaggi che si presentano nell'organizzare proprio a Lugano questa e altre occasioni di incontro.
Sui contenuti, varrà la pena mettere l'accento sull'aggregarsi di alcuni filoni di applicazione privilegiata delle due tecnologie presentate a Lugano. Innanzitutto la medicina e la coltura: sono cinque i cd-rom legati a contenuti medici; e la preselezione del «Premio» non ha certo avuto problemi nell'eleggere i prodotti nella sezione dedicata alla cultura. In quest'ultima sono in particolar modo le applicazioni di storia dell'arte ad approfittare in modo più efficace e produttivo della strumentistica messa a disposizione dal cd-rom. La visita all'abbazia di Santo Stefano di Bologna è in questo senso una vera e propria passeggiata virtuale all'interno della struttura architettonica. nello stile previsto da chi, all'inizio degli anni Novanta, immaginava, nel campo, applicazioni di questo genere. Cinque dei sei cd-rom della sezione culturale sono cd-rom di storia dell'arte o di architettura; il sesto è peraltro una intelligente e originale applicazione teatrale. Per le altre sezioni, vale certo la pena ricordare qui lo splendido prodotto dell'Ufficio federale di topografia, nel solco di un lavoro dalla qualità tradizionalmente riconosciuta anche al di fuori dell'ambito più strettamente tecnologico.
Per i siti web e per fermarci all'ambito culturale, sia il premiato Liber Liber che il Dizionario storico della ra mostrano sforzi notevoli nella messa a disposizione disinteressata dei propri materiali, attuando nei fatti il proposito dell'apertura della Rete e della necessita di mettere a disposizione democraticamente della comunità dei navigatori il proprio prodotto, nell'interesse di tutti e della promozione del sapere. Il Dizionario storico della Svizzera, totalmente e incondizionatamente libero alla consultazione e continuamente aggiornato nei contenuti, è poi, di fatto, l'unica opera di questo genere completamente trilingue.
Le conferenze di Remigio Ratti, direttore regionale della «Radiotelevisione della Svizzera italiana» e di Carlo Sartori segretario generale del «Prix Italia» (che ha da poco anche una sua sezione dedicata alI'Internet), sono state seguite da un pubblico folto e attento. In attesa dei «verdetti» della giuria, queste due comunicazioni hanno concesso un'occasione di riflessione su una sorta di «secondo livello» delle tecnologie viste all'opera, su strada, nelle due giornate luganesi.
Di Remigio Ratti sarà certamente utile salvare le osservazioni che riguardano il ruolo della «Televisione svizzera» come servizio pubblico e una certa sua messa in crisi dal rincorrersi del libero mercato televisivo. Proprio nel momento in cui si affacciano le applicazioni dell'Internet alla tv e si assiste alla contaminazione delle modalità di accesso e di produzione, I'importanza dei contenuti dovrà rivestire un ruolo determinante. Il mercato (per esempio quello pubblicitario) e il ricorso a nuove modalità tecnologiche dovranno ben presto fare i conti anche con un certo livellamento. Qui, a parità di mezzi, i giochi potranno anche decidersi sul piano della qualità di contenuti. Intanto i travasi del mercato pubblicitario cominciano a delineare loro scenari e loro spostamenti significativi.
Più «sociologica» e di analisi in prospettiva massmediologica stretta la conferenza di Carlo Sartori. Meriterebbe qui, come sempre, maggiore spazio di analisi e riflessione, e ci limiteremo a richiamarne un dato in relazione alla diffusione delle nuove tecnologie nel mondo. Una cifra di popolazione mondiale che si situa tra il 20 e il 25% del totale attende ancora di fare la sua prima telefonata (e forse, aggiungeremmo non la farà mai, perché nel frattempo, giungerà l'Internet).
L'appoggio tecnico dell'intera duegiorni si è rivelato ampiamente all'altezza; sono competenze valori che per così dire funzionano proprio quando meno si vedono. Notevole anche una sorta di coreografia che ha caratterizzato le varie sezioni del premio: la proiezione discreta e quasi cinematografica delle indicazioni degli sponsor, la musichetta che ha accompagnato la premiazione ecc. Anche la collocazione di curatori, presentatori e attrezzature sembra aver trovato soluzioni sicuramente adeguate. Sono, come detto, aspetti di cui di solito non ci si accorge quasi quando sono messi a punto adeguatamente; ma è su questo piano, anche, che si giocano le qualità e le professionalità di avvenimenti come questo. Qualità che forse non è improprio individuare come genuinamente legate a una sede, quella della Svizzera italiana e di Lugano in particolare, che offre garanzie di copertura sicuramente all'altezza.
Un unico aspetto che meriterebbe una presa in considerazione attenta già a partire dalla prossima edizione del «Premio» riguarda la messa a disposizione in un qualche modo dei prodotti. Se da un lato la comunicazione preventiva dei siti Internet in concorso può aver consentito a parte del pubblico una preparazione più attiva alle «dimostrazioni» dei responsabili dei prodotti, uno stesso discorso non può essere fatto per quello che riguarda i cd-rom. Bisognerà pensare a una messa a disposizione dei cd anche dopo la loro presentazione pubblica: la questione può porre qualche problema a livello organizzati vo, ma potrebbe rappresentare un ulteriore valore del concorso luganese. Ma è un problema certamente secondario: il «Premio Möbius Città di Lugano», da quest'anno veramente anche «Multimedia», è ormai un avvenimento maturo.
Tra l'altro l'aspirazione di Lugano di diventare (con la sua giovane Università, con rassegne di questo tipo e con altro) una sorta di «polo» delle tematiche legate alla comunicazione e alle sue tecnologie ne esce certamente e decisamente rafforzata. La prossima edizione del «Premio Möbius Multimedia Città di Lugano» si terrà il 4 e 5 maggio 2001, con il tradizionale concorso dei cd-rom e la «nuova» rassegna dei siti Internet come quest'anno.

4 maggio 2000, Corriere del Ticino
Möbius, guardando all'editoria del futuro
di Mara Dorizzi
Torna quest'anno, domani e sabato al Palazzo dei congressi di Lugano, la selezione per l'area italiana del "Prix Möbius International" della Comunità Europea. Giunta da noi alla sua quarta edizione, e sostenuta dalla Rtsi e dalla Città di Lugano, la rassegna presenterà come sempre interessanti novità. La più rilevante è rappresentata dall'affiancarsi alla "vetrina" tradizionalmente dedicata al cd-rom di un concorso supplementare, il premio "Möbius Virgilio", dedicato ai siti Internet. Questi ultimi, diciotto come i cd-rom, sono organizzati in categorie contenutistiche: educazione, finanza e affari, scienza e tecnica, cultura, giochi, media nel web. E ognuno dei sei gruppi di tre siti sarà esaminato da una giuria specifica. Tra quelli preselezionati, che peraltro chi assiste al premio potrà consultarli preventivamente a casa propria per assistere preparato alla "dimostrazione" da parte degli autori, uno solo è svizzero. Anche qui come per i cd-rom il criterio fondamentale che accomuna le singole iniziative è quello della lingua italiana Si tratta del "Dizionario storico della Svizzera" (www.dhs.ch), nato come opera esclusivamente cartacea ma recentemente diffuso in una generosa versione online. Si tratta probabilmente dell'unica iniziativa di questo genere nell'intera area italofona E rappresenta uno sforzo notevole nella messa a disposizione quasi incondizionata di materiali di prima mano, spesso auspicata e dichiarata nell'ambito delle nuove tecnologie ma il più delle volte per nulla praticata. Ormai conosciuti e sperimenti sono i meccanismi del concorso dedicato al CD-Rom (e al DVD-Rom) , che i responsabili presenteranno in agili sedi dimostrative successive. Per fermarci ai prodotti svizzeroitaliani (in sede di bilancio ci sarà spazio per dire delle altre inziative più interessanti) si potrà citare Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970-2000 della Tarmac SA di Mendrisio; ma anche l'Atlante svizzero curato dall'Ufficio federale di topografia, un prodotto, per chi abbia già avuto modo di provarlo, veramente notevole. Per quanto concerne le altre produzioni, si può constatare una volta di più l'esistenza di una serie di ambiti contenutistici privilegiati per la particolare "forma cd-rom". A cominciare dalla medicina: quest'anno i cd-rom direttamente o indirettamente legati a temi medici sono almeno cinque o sei. E ben ricca è anche la serie di prodotti legati alla storia dell'arte, che concretizzano direttamente l'idea della navigazione virtuale di monumenti e dell'accostamento di opere secondo tecniche avanzate e vicine ai gusti e alle esigenze dell'utente. -La giuria del premio è composta da Giovanni Cesareo (del Politecnico di Milano), Luigi Dadda (della Facoltà di scienze della comunicazione dell'università di Lugano), Giulia Fretta (responsabile dei servizi giornalistici della Rete Due della Rsi), Alessio Petralli (segretario generale del premio), Giuseppe Richeri (presidente del premio), Giorgio Salvadè (medico e politico), Gaetano Stucchi (direttore del Dipartimento televisione dell'Unione Europea di Radiotelevisione). Sabato sera alle 18.00 Remigio Ratti, direttore della Rtsi, e Carlo Sartori, segretario generale del "Prix Italia", parleranno rispettivamente di Vecchi e nuovi media tra economia, tecnologia e servizio pubblico e la qualità dei prodotti multimediali. Alle 19.00 seguirà la premiazione, dove verranno assegnati tre nastri d'oro "Möbius Lugano" per i migliori cd-rom e sei reti d'argento "Möbius Virgilio", opera dell'artista svizzero italiano Fernando Bordoni. Ulteriori informazioni al siti www.moebiuslugano.ch e www.virgilio.it.

3 maggio 2000, Azione
La maturità multimediale dell'internet
di Lorenzo De Carli
La quarta edizione del Premio Möbius Multimedia Città di Lugano, finora dedicato ad opere multimediali registrate su supporti quali i CD-Rom e i DVD-Rom, estende quest'anno ai siti web l'ambito del suo giudizio, in tal modo riconoscendo l'Internet matura al punto da farsi vettore di una forma di comunicazione che va al di là della mera testualità, portando online forme di espressione multimediale fino a pochi mesi fa credute inadeguate alla natura della rete. Se sul piano organizzativo questa nuova attenzione ha coinciso con una collaborazione con il motore di ricerca Virgilio - istituendo il Premio Möbius Virgilio che decreterà il miglior sito Internet di lingua italiana per ciascuna delle sette categorie bandite -, sul piano della sensibilità per l'evoluzione dei nuovi media questa trasformazione del "Möbius Lugano" (promosso anche dalla Televisione Svizzera di lingua italiana), giunge in un momento dell'evoluzione della rete contraddistinto da un cospicuo aumento della comunicazione multimediale online causato essenzialmente da quattro fattori: l'incremento generale della banda passante dell'Internet, l'elaborazione di algoritmi di compressione video e audio sempre più efficaci, la diffusione della tecnologia Flash e la diffusione della tecnologia MP3.
Collegamenti veloci.
L'uso per il collegamento all'Internet del cavo finora impiegato per portare nelle case la televisione e la radio, oppure tecnologie come l'ADSL che consentono di adoperare il tradizionale doppino telefonico per stabilire veloci collegamenti all'Internet, così come la diffusione di adattatori ISDN e l'utilizzo generalizzato di modem a 56K hanno creato i presupposti grazie ai quali i computer sono ormai in grado di riprodurre adeguatamente non solo testi e immagini, ma anche filmati e animazioni. La situazione è ormai tale per cui l'incremento progressivo della generale banda passante sta inducendo le società che gestiscono la connessione alla rete oppure quelle che amministrano i portali a cercare contenuti multimediali per soddisfare le attese degli utenti. Così, ciò che fino a pochi mesi fa sembrava essere un modello d'uso della rete generalizzabile, solo fra qualche anno, quando la ricezione online di audio e video senza soluzione di continuità (il cosiddetto streaming) sarebbe stato possibile, è diventato oggi d'uso pressoché comune.
Nuovi modelli di comunicazione multimediale.
Bisogna tuttavia osservare che la recente evoluzione dell'Internet verso un incremento dei contenuti multimediali non è stata causata solo da ragioni di tipo tecnico, bensì anche dalle mutate consuetudini degli utenti, i quali, nel contesto della rete, non cercano ormai più il modello televisivo, bensì un tipo di fruizione nuovo, intrinseco dalla natura del nuovo mezzo, che consiste nell'accontentarsi di una qualità video modesta, ma a condizione che sia sostenuta da altre fonti d'informazione. Si tratta di un tipo di ricezione attiva, che richiede la scomposizione del monitor in tante diverse videate nelle quali osservare sì un filmato, ma anche poter ottenere informazioni di tutt'altra natura, come per esempio testi o immagini fisse, o diagrammi. In un primo tempo desideroso di usare lo schermo del computer come quello della televisione perché il solo ad essergli noto, l'utente odierno dell'Internet ha sviluppato un'attenzione intermittente, bisognosa di continui stimoli e caratterizzata dalla discontinuità.
Alla conquista del pubblico.
Il Möbius Lugano ha cominciato a prestare la sua attenzione ai siti web multimediali proprio mentre è in corso una strenue contesa tra i produttori che sviluppano software dedicato alla ricezione di documenti audiovisivi online. La tecnologia oggi più usata è RealMedia di RealNetworks, ma Microsoft cerca d'imporre il suo Media-Player e Apple, dal canto suo, continua a perfezionare Quick-Time. Ogni giorno milioni di utenti si procurano una copia di questo o quel software non rendendosi sempre conto che questi software tendono a trasformarsi da neutri riproduttori di documenti audiovisivi in distributori di canali informativi e con la scusante della personalizzazione raccolgono dati sui computer degli utenti, di cui riescono ad ottenere profili utili per le operazioni di mercato.
Tecnologie di rete.
Ma se la multimedialità audiovisiva è il mezzo in cui i tradizionali media televisivi e radiofonici sono entrati nella rete, quanto in questi due ultimi anni ha concorso in maggior misura ad arricchire la multimedialità dei siti web è stata la tecnologia Flash. Prodotto dall'azienda Macromedia, Flash è un software col quale si possono realizzare animazioni multimediali e ipertestuali "leggere". Sono animazioni di tipo vettoriale che, pur se multimediali, constano di pochi byte. La versatilità e l'efficacia di Flash si sono dimostrate tali che negli ultimi mesi -per un processo di contaminazione che la dice lunga sul grado di maturità della rete - il software ha cominciato ad essere usato anche da chi produce animazioni televisive.
Il fenomeno sociale dell'MP3.
Il quarto fenomeno che ha fatto dell'internet un grande suk multimediale è stato l'MP3, la tecnologia di compressione dei file di tipo audio diventata il più importante fenomeno sociale legato alla musica degli ultimi due anni. L'effetto sociale prodotto dal fenomeno MP3 è stato quello di creare una miriade di comunità virtuali che fanno scambio non solo di brani musicali estrapolati da dischi regolarmente in commercio ma anche di condividere registrazioni di musiche che non hanno mai avuto la possibilità di entrare nel circuito discografico. La stretta relazione tra computer e musica ha mutato anche la funzione del computer stesso, il quale ora è diventato un apparecchio per la riproduzione e l'elaborazione personale della musica, oltre che collettore di musiche destinate ad essere fruite mediante riproduttori portatili come Rio.
Siti web selezionati con Virgilio.
I diciotto siti web che saranno presentati a Lugano dal 5 al 6 maggio sono il risultato di una doppia selezione effettuata da Möbius e da Virgilio. L'opzione di limitare la scelta solo ai siti di lingua italiana preclude la possibilità di prendere in esame alcuni tra i siti multimediali più interessanti, tuttavia tra quelli che vedremo descritti al Palazzo dei Congressi ve se sono alcuni che si distinguono non solo per un uso efficace delle più aggiornate soluzioni multimediali ma anche per la sapiente realizzazione online di progetti editoriali originariamente cartacei. Si vedrà il sito Vitaminc, che ha l'ambizione di diventare un punto di riferimento mondiale per la musica in formato MP3, ma anche il sito di Cucina Italiana che ha saputo trasporre molto efficacemente online una delle più tradizionali riviste del settore. Alla novità dei siti web multimediali - che saranno distinti in sei categorie (Educazione e Formazione permanente, Finanza e affari, Scienza Tecnica e Medicina, Cultura Arti e Lettere, Giochi e intrattenimento, Media nel web) -, la quarta edizione del premio Möbius affianca i tradizionali CD-Rom o DVD-Rom. I settori nei quali sono state distribuite le opere scelte dalla giuria di preselezione sono tre: Cultura Arti e Lettere, Scienza Tecnica e Medicina, Educazione e Formazione permanente.
CD-Rom per la formazione.
Tra i titoli quest'anno giunti in finale ve ne sono di eccellente realizzazione, come per esempio Omnia Medicina di DeAgostini o L'Atlante interattivo svizzero, già indicato nelle pagine di "Azione" come un'opera di assoluta rilevanza internazionale, oltreché essere un prezioso strumento di conoscenza sul nostro paese. Ottimo anche Via delle oche. L'ipertesto teatrale, che mostra quanto un gruppo teatrale possa prendere possesso delle tecnologie della comunicazione per esprimersi anche usando il computer. Anche quest'anno si potrà osservare - per esempio attraverso l'esame del Manuale di endodonzia clinica e chirurgica - come l'opera multimediale sia un ottimo sussidio didattico per la formazione professionale, così come seguita a dimostrarsi funzionale all'apprendimento delle lingue, come dimostra Instant English day and night.
L'unico CD-Rom ticinese in lizza - Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970/2OOO - è dedicato a quella disciplina nella quale, racconta la favola, i ticinesi eccellono. L'opera è in fieri ma s'intuisce agevolmente l'intendimento celebrativo. L'interfaccia è tortuosa quanto basta da poter essere insignita del fregio di "grafica dallo stile rigoroso" - dimostrando, nel caso ce ne fosse bisogno, che in Ticino si fa comunicazione con mattoni e calcestruzzo (tutt'al più disposti con "rigore formale"), e non ancora con bit e multimedia.

30 aprile - 6 maggio 2000, Il Caffè
Al Premio Möbius in lizza opere su supporti tradizionali e siti in rete
Redazione
Si sposano off e on line
Ci sono voluti quattro anni, ma finalmente il matrimonio tra off line e on line si farà. Anzi l'appuntamento con le nozze dei due cardini della comunicazione multimediale si celebrerà dal 4 al 6 maggio, al Palacongressi di Lugano. Lì si assegnerà per la quarta edizione il Premio Möbius Lugano, rassegna in lingua italiana dei migliori lavori digitali, che prende il nome dal matematico tedesco August Ferdinand Möbius (1790 -1868). Delle 36 opere in lizza, la metà riguardano il supporto tradizionale del premio, il CD-Rom e il più recente DVD-Rom, mentre le rimanenti sono realizzazioni di siti. Ed è appunto nella coabitazione tra supporto digitale e Rete la novità principale di quest'anno. Un'ottima panoramica dei 36 lavori in concorso la si trova nel sito ufficiale della manifestazione, al www.moebiuslugano.ch. Per ogni opera multimediale c'è una scheda che ne riassume obiettivi e contenuti, con riferimento agli editori e ai responsabili del progetto. Da sottolineare che per poter partecipare al concorso non occorrono progetti definitivi, ma basta presentare delle "demo" articolate che offrono un'ampia sintesi del prodotto finito. Tra le 18 "nomination" della sezione CD e DVD-Rom ci sono due progetti svizzeri. Si tratta dell'Atlante svizzero edito anche in lingua italiana dall'Ufficio federale di topografia di Berna e della raccolta "Architetture nel territorio - Canton Ticino 1970-2000" realizzato dalla Tarmac di Mendrisio, che ha come responsabile Stefano Milan. Per quanto riguarda la sezione Internet, il Premio Möbius si avvale della collaborazione del portale italiano "Virgilio" che propone nell'apposita sezione informazioni e curiosità sul concorso e i link dei siti selezionati. Chiaramente in questo caso non si tratta di progetti, bensì di siti già attivi. Come quello di "Mediamente", il sito dedicato alla comunicazione multimediale. O come "Vitaminic", l'approdo preferito per i cercatori di musica on line.

19 aprile 2000, Corriere del Ticino
Oltre ai CD Rom, un premio quest'anno per i migliori indirizzi Internet
di E. R.
Si conoscono i finalisti che si presenteranno a pubblico e giuria
Sono noti da ieri i 18 finalisti del Premio Möbius multimedia Città di Lugano promosso da quest'ultima e dalla RTSI di lingua italiana. I CD-Rom e da quest'anno anche i siti web vincitori saranno proclamati il 6 maggio a Lugano, dopo essere stati presentati al pubblico. Giunto ormai alla 4. edizione, il Premio Möbius non poteva ignorare la rete con i siti web, al di là del campo al quale rivolge tradizionalmente le sue attenzioni, quello dei CD-Rom. Quest'anno partirà dunque la prima edizione del Premio Möbius Virgilio, dedicato a siti on line di qualità di lingua italiana. Senza l'ausilio di un partner la stessa preselezione sarebbe stata un'impresa ciclopica oltre che complessa. Il motore di ricerca Virgilio, numero 1 in Italia, che propone 150 mila siti web visitati ogni giorno da 150 mila persone, ha svolto un ruolo importante in quest'operazione di scelta. "É un primo passo - ha spiegato ieri alla presentazione Alessio Petralli, segretario generale del premio - voluto con il concorso di giurie specializzate nei siti web". Tra i 18 siti Internet finalisti si segnalano quello del Sole 24 ore, il Dizionario storico della Svizzera, dei musei on line, di salute e medicina, di cucina italiana, della Settimana enigmistica. Le categorie di selezione sono educazione e formazione permanente, finanza e affari, scienza, tecnica e medicina, cultura, arti e lettere, giochi e intrattenimento, media nel web.
I prodotti editoriali CD-Rom sono destinati alla distribuzione nel 2000 o già terminati o ancora in fase avanzata a di realizzazione. I 18 finalisti sono stati scelti in una rosa di 65 candidature provenienti da 45 editori. I tre vincenti provengono da ognuna delle tre grandi categorie: scienza, tecnica e medicina; cultura, arti e lettere; educazione e formazione permanente. Nella valutazione del prodotto si tiene conto del contenuto, naturalmente, e soprattutto della chiarezza nella navigazione. Tra i finalisti si segnalano i CD Rom Omnia Medicina della De Agostini Multimedia, L'Atlante interattivo della Svizzera dell'Ufficio federale di topografia, l'Interactive Medicine sull'artrosi della Mediserve Publishing Company di Napoli, i Trionfi del Barocco e il Rinascimento a Venezia della RCS Libri Spa e Rizzoli New Media. Dei quattro prodotti made in Ticino uno parteciperà alla finalissima del premio. Si tratta di una guida di architettura e strumento di ricerca, rivolta agli addetti al lavori: "Architetture nel territorio" dal 1970 al 2000 che propone in quattro lingue 260 realizzazioni di oltre 65 architetti in Ticino. L'ha realizzato la Tarmac SA di Mendrisio e sarà reperibile in autunno. Le autrici sono due ricercatrici, architetti entrambe: Graziella Zannone Milan e Mercedes Daguerre, che tra l'altro ha pubblicato una guida dell'architettura del 900 in Svizzera. Attraverso 11 percorsi regionali, ma non solo, si può accedere alle molteplici schede comprendenti foto, disegni, dati tecnici la relazione del progetto e un'accurata bibliografia. Il taglio è critico, essendo state raccolte le impressioni di quattro notissimi critici dell'architettura: Öchslin, Frampton, Masiero e Gubler.
Il mercato dei CD Rom in Italia nel '99 è cresciuto del 30%: esistono comunque ancora difficoltà nella distribuzione e nella vendita dei prodotti, come è stato rilevato ieri da Petralli; la particolarità del Moebius sta nel fatto che si tratta di un premio prestigioso in grado di lanciare l'editoria multimediale italiana in un contesto internazionale.
Premiazione in maggio
Il 5 e 6 maggio dalle 9.30 alle 18 al palazzo dei congressi i CD Rom e i siti web finalisti in lingua italiana saranno presentati al pubblico e alla giuria presieduta da Giuseppe Richieri. Si tratta della 4. edizione del premio Möbius promosso dalla Città di Lugano e dalla Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana. Le due giornate saranno condotte da Claudio Mésoniat della RTSI. Al termine, il 6 maggio alle 19 saranno proclamati i vincitori che concorreranno al prix Möbius della Comunità Europea a Parigi. I premi saranno realizzati dall'artista Fernando Bordoni. Alle 18 Remigio Ratti, direttore RTSI, e Carlo Sartori, segretario generale del Prix Italia, uno dei più importanti premi radiotelevisivi al mondo e vicepresidente del CdA RAI SAT, parleranno di "Vecchi e nuovi media tra economia, tecnologia e servizio pubblico" e della "Qualità dei prodotti multimediali".

19 aprile 2000, Giornale del Popolo
Il premio Möbius naviga online
di Man. C.
Il premio Möbius naviga online
Da quest'anno, oltre ai CD-Rom, vengono premiati anche I migliori siti web
Giunto alla quarta edizione, il premio Möbius Multimedia Città di Lugano, promosso dalla città e dalla RTSI, insieme al Prix Möbius international della Comunità Europea, è già considerato ormai una tradizione. Ma l'evoluzione, in questi campi, è velocissima e per essere al passo con i tempi occorre rinnovarsi in continuazione. Così, da quest'anno, il premio, finora riservato ai CD-Rom, allarga l'orizzonte, rivolgendo l'attenzione anche ai siti web, quindi alla navigazione online. Accanto dunque a diciotto finalisti scelti su una rosa di 65 CD-Rom, inviati da 45 editori, figurano ora anche diciotto siti web, divisi in sei categorie, per ciascuna delle quali si è creata un'apposita giuria. L'iniziativa è frutto della collaborazione fra Möbius Lugano e Virgilio che tutti coloro che già navigano in internet ben conoscono, essendo tra i più importanti e utilizzati motori di ricerca, riconosciuto in Italia anche come il più completo, potente e autorevole strumento sia nell'ambito appunto della ricerca, sia come portale d'ingresso ai vari servizi. Tra i CD-Rom finalisti uno è di realizzazione e produzione ticinese: Architetture nel territorio. Canton Ticino 1970-2000, concepito come una guida destinata a studenti e professionisti -spiega l'autrice Graziella Zannone Milan (che ha lavorato insieme a Mercedes Daguerre) - contiene testi in quattro lingue, schede, immagini (dalle fotografie ai disegni tecnici) di 260 edifici di più di 65 architetti che, nell'arco degli ultimi trent'anni, hanno caratterizzato la produzione architettonica locale. Il viaggiatore virtuale può scegliere tra vari itinerari, corrispondenti a differenti zone del Cantone. La schermata relativa ad ogni opera contiene: foto, disegni, dati tecnici, la relazione al progetto ed un'accurata bibliografia. Sono raccolte anche interviste con sette architetti ticinesi, ciascuno dei quali è abbinato ad un'opera esemplare, e le impressioni di quattro tra i maggiori critici mondiali. Un altro CD-Rom è di produzione elvetica: "Atlante svizzero" dell'Ufficio federale di topografia di Berna. In quanto ai siti web, osserva Alessio Petralli, segretario generale del Comitato esecutivo del Premio, i criteri che hanno portato ad una scelta in ambito ormai vastissimo e complesso, sono costituiti dalla qualità dei contenuti, naturalmente, e poi dalla chiarezza con cui sono presentati, quella chiarezza che permette poi una efficace utilizzazione. L'unico elvetico finalista è il Dizionario storico della Svizzera (http://www.dhs.ch) La manifestazione, rassegna dei finalisti e premiazione, si svolgerà il 5 e 6 maggio al Palacongressi di Lugano. Due giornate condotte da Claudio Mésoniat, durante le quali ciascun autore avrà a disposizione 15 minuti per illustrare il proprio prodotto, al termine di questa presentazione giuria e pubblico potranno porre eventuali domande. Alle 18 di sabato 6 maggio, in attesa del verdetto della giuria, Remigio Ratti, direttore della RTSI, e Carlo Sartori, segretario generale del Prix Italia, parleranno rispettivamente di "Vecchi e nuovi media tra economia, tecnologia e servizio pubblico" e di "Qualità dei prodotti multimediali". Verranno assegnati tre nastri d'oro Möbius Lugano, uno per ciascuna delle seguenti categorie in cui sono suddivisi i CD-Rom: scienza, tecnica e medicina; cultura, arti e lettere; educazione e formazione permanente. Per i siti web verranno assegnate sei reti d'argento ai migliori delle sei categorie: educazione e formazione permanente; finanza e affari; scienza, tecnica e medicina; cultura, arti e lettere; giochi e intrattenimento; media nei web.

19 aprile 2000, La Regione Ticino
Le nuove connessioni del "Möbius"
di Domenico Lungo
Navigare cliccare, "chattare", connettersi, programmare, sono tutti termini oramai diffusi che indicano come Internet sia diventato un fenomeno domestico. Basti pensare ai continui spot pubblicitari che passano giornalmente in televisione o sui giornali, e che pubblicizzano siti o attività connesse alla Rete. Se esiste un osservatorio specializzato e attento a questa crescente diffusione sempre più capiIlare di tutto ciò che è legato al mondo digitale è certamente il Premio Möbius Multimedia Ctttà di Lugano. Con l'annuncio dei 18 finalisti è stata presentata la quarta edizione del Premio Möbius. La manifestazione (promossa dalla Città di Lugano e dalla Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana, insieme al Prix Möbius International della Comunità Europea) ha lo scopo di valorizzare e premiare, ogni anno, le opere multimediali di qualità. Il premio è indirizzato ai prodotti editoriali in formato CD-Rom o DVD-Rom. Come da tradizione, la manifestazione si svolgerà a Lugano il 5 e il 6 maggio presso il Palazzo dei Congressi, dove saranno presentati i 18 finalisti, e tra questi scelti i tre prodotti che rappresenteranno i CD-Rom in lingua italiana al Prix Möbius International di Parigi. Infatti, quella luganese è una prestigiosa vetrina che presenta, in esclusiva, tutti i prodotti editoriali multimediali di lingua italiana, editi da piccoli e grandi editori. Come riportato, la quarta edizione del Premio Möbius avverrà lungo l'arco di due giorni, dove i CD-Rom finalisti saranno presentati al pubblico e alla giuria. Al termine della premiazione, il 6 maggio, sono previste inoltre due conferenze, la prima tenuta da Remigio Ratti, direttore della Rtsi, che parlerà di "Vecchi e nuovi media tra economia, tecnologia e servizio pubblico"; e la seconda da Carlo Sartori, segretario generale del Prix Italia, che interverrà su "La qualità dei prodotti multimediali". I prodotti concorrenti sono stati suddivisi in tre categorie. Cultura, arti e lettere; Scienza, tecnica e medicina; Educazione e formazione permanente. Per ogni categoria ci sarà un premiato, cui sarà assegnato il nastro d'Oro Möbius Lugano. Tra i 18 finalisti, che sono stati scelti dopo una preselezione su circa 65 titoli, concorre anche un prodotto ticinese. Architetture nel Territorio, Canton Ticino 1970-2000, é il titolo del CD-Rom creato dalla Tarmac SA di Mendrisio. Il CD documenta in modo completo e accurato lintera produzione architettonica ticinese nell arco degli ultimi trent'anni. Si tratta di una variegata e tridimensionale guida che oltre al valore di puntuale e aggiornata catalogazione e documentazione, offre, grazie all apporto di famosi critici darchitettura una riflessione critica sulla recente produzione architettonica ticinese. Come già annunciato nelledizione passata ledizione di questanno e linteresse si sono allargati ed estesi ai siti web. Quindi, in concomitanza al CD-Rom, parte la prima edizione del Premio Möbius, dedicato ai siti web di qualità in lingua italiana. il premio nasce dalla collaborazione con Virgilio, il più famoso e riconosciuto strumento italiano di navigazione e accesso ai migliori siti italiani e internazionali. Anche per i siti web, sono stati scelti 18 finalisti e individuate sei categorie: Educazione e Formazione Permanente: Finanzia e Affari; Scienza, Tecnica e Medicina; Cultura, Arti e Lettere; Giochi e Intrattenimento; Media nel Web. Ancora di più il Premio Möbius si propone come momento di analisi e riflessione sulla produzione del mondo digitale.

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